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Torre Ragana: i regali più belli lasciati dalle dominazioni dellaSicilia

  • 3 feb
  • Tempo di lettura: 1 min

Le coste della Sicilia sono costellate dalle così dette Torri di avvistamento:

invasa sin dall’antichità, la nostra soleggiata isola ha subito la dominazione di

popoli dagli usi e le tradizioni più diverse: Fenici, Greci, Arabi e Normanni

solo per nominarne alcuni.

Il passaggio di queste dominazioni ha lasciato però un’eredità senza pari.

Basti pensare alle meraviglie che sono il Duomo di Monreale e la Cattedrale

di Palermo (cimelio dell’architettura Arabo-Normanna), entrambe patrimonio

Unesco.

Ulteriore lascito del transito delle diverse civiltà è rappresentato proprio dal

circuito difensivo sito sulle coste della Sicilia.

Tra queste, figurava sicuramente anche Torre Ragana.

Le fonti storiche giunte sino a noi riportano che Torre Ragana fu

originariamente costruita come torre di avvistamento di seconda sfera.

Queste ultime, a differenza di quelle costiere, erano commissionate e

finanziate dai feudatari su ordine del monarca, per proteggere i feudi ed i

territori circostanti da attacchi di briganti.


Adiacente alla Torre, oggi vediamo un salone incorniciato da tre archi in pietra

che nel 1700 circa ospitava già una cantina ed i relativi mezzi del tempo per

una piccola produzione vitivinicola.

Va da sé che le popolazioni che nella storia hanno attraversato la Sicilia

hanno anche portato qui le loro tradizioni che nei secoli si sono intrecciate

giungendo sino a noi. Non ultima di certo la tradizione culinaria, ma questa è

un’altra storia.

 
 
 

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