Il ciclo annuale della vite
- 3 feb
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Uno degli aspetti più affascinanti del vino è certamente il suo essere “vivo”, in
continua evoluzione sin dal primo momento e fino all’ultima goccia.
Si può proprio delineare un vero e proprio ciclo di vita con una giovinezza,
un’età adulta e una maturità.
Ma cosa succede invece prima della nascita del vino? Anche tutto ciò che
avviene prima è soggetto a cicli. Ne possiamo individuare due principali: il
ciclo di vita della pianta, della vite, che può durare anche 40 anni; ed il ciclo di
vita annuale, che porta la pianta a trasformarsi diverse volte nell’arco di circa
12 mesi.
Partiamo dalla fase che tutti conosciamo: la vendemmia.

In Sicilia, nella maggioranza dei casi, la vendemmi avviene tra fine agosto ed
inizio settembre.
Subito dopo, la pianta inizierà a perdere le foglie e a prepararsi al riposo
invernale.
Quest’ultimo dura tipicamente fino a febbraio ed è un ottimo momento per la potatura
Una volta potata, la pianta si prepara alla fase successiva. Con l’inizio della
primavera si iniziano a vedere le così dette “lacrime” della vite, ossia la
fuoriuscita di linfa che segna il risveglio vegetativo della pianta.
Tra aprile e maggio vediamo le gemme che si iniziano ad aprire, sviluppando
nuovi tralci.
Tra maggio e giugno inizia la fioritura e a seguire l’allegagione, ossia il
passaggio dal fiore all’acino.
Durante l’estate gli acini si sviluppano e tra fine luglio ed inizio agosto
assistiamo all’invaiatura, il cambio di colore dell’acino.
L’invaiatura comporta anche un aumento degli zuccheri e, successivamente,
alla maturazione della pianta che presto sarà pronta ad essere di nuovo
vendemmiata.



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