La messa a dimora del Moscato
Aggiornamento: 19 feb
Il moscato è una delle varietà maggiormente diffuse nel nostro Paese: si
qualifica infatti quarta tra le uve bianche maggiormente coltivate in Italia.
La sua larga diffusione è dovuta principalmente alla sua adattabilità colturale

che risulta in un vino spiccatamente aromatico ed estremamente versatile: si
presta infatti alla produzione di spumanti che di passiti e vini secchi.
Si tratta, tra l’altro, di un vitigno piuttosto antico: introdotto dai Greci e
successivamente diffuso dai Veneziani nel Medioevo.
Tra Marzo ed Aprile del 2025 ha preso vita il progetto della messa a dimora di
due nuove varietà a pochi metri dalla nostra storica Torre Ragana: il lucido ed
il moscato d’Alessandria, appunto.
Le barbatelle si trasformeranno presto in una chicca che andrà a completare
il cerchio della degustazione dei nostri vini.
Non possiamo svelarvi di più al momento ma, come dicevano gli antichi,
Dulcis in fundo.




La chiarezza e la sintesi vanno di pari passo in questo articolo, cosa non scontata. Ogni paragrafo aggiunge qualcosa senza ripetere quanto già detto. Ho condiviso la pagina nel gruppo di studio, perché può tornare utile a tutti. Lo consiglio senza esitazioni.